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Dislipidemia PPARs e sindome metabolica
Scritto da Stagnaro Sergio   
Indice
Inizio
Fattori di rischio
PPARs: sottotipi
Conclusione e Bibliografia
Bibliografia 2
Bibliografia 3 e Commenti
Articolo completo

Al momento si conoscono soltanto tre sotto-tipi di PPARs: alfa, beta e gamma (g 1 e g 2).
I PPARs-alfa attivati stimolano l’espressione di geni che influenzano il metabolismo lipidico e delle lipoproteine. Inoltre, i ligandi dei PPARs-alfa (per esempio, bezafibrato e gemfibrozil) mediano anche cambiamenti potenzialmente protettivi nell’espressione di alcune proteine non coinvolte nel metabolismo lipidico ma implicate nella patogenesi della cardiopatia.
L’attivazione dell’isoforma PPAR-gamma migliora la sensibilità per l’insulina, riduce l’infiammazione, il livello plasmatico degli acidi grassi liberi e conseguentemente inibisce l’aterogenesi , migliora la funzione endoteliale e riduce gli eventi cardiovascolari.
Appare interessante il fatto che il gruppo di farmaci del tipo tiazolidinedione, farmaci sensibilizzanti i recettori insulinici, sono dei ligandi del PPAR-gamma e che essi mostrano un benefico effetto sui lipidi dierici nei diabetici ed hanno dimostrato di svolgere un’azione inibitrice sulla progressione dell’arteriosclerosi in modelli animali, sebbene la loro efficacia nella prevenzione della mortalità associata alla cardiovascolopatia debba ancora essere stabilita.
Tuttavia, attualmente nell’uso clinico non ci sono ancora preparati che selettivamente attivino questi recettori. La modulazione dell’espressione di geni da parte di attivatori dei PPAR-alfa o gamma si correla con la distribuzione tissutale specifica per i rispettivi PPARs: il PPAR-gamma è prevalentemente espresso nel tessuto adiposo, mentre il PPAR-alfa nel fegato (19, 20, 21).
Secondo l’ ipotesi dei "geni della parsimonia", individui che vivono in un ambiente dal rifornimento di cibo instabile potrebbero aumentare la probabilità della loro sopravvivenza se permettessero di accumulare in modo massimale il surplus energetico, per esempio come grasso addominale. L’esposizione di questo genotipo, risparmiante energia, all’abbondanza di cibo propria dei paesi occidentali è dannosa, perché causa insulino-resistenza e, conseguentemente, il diabete tipo 2 (22 e 33-37 in questo sito).
Inoltre, accanto ai PPARs, noi dobbiamo considerare la presenza di altri numerosi geni cosiddetti della parsimonia, come quelli che regolano la lipolisi o codificano per i recettori beta-3-adrenergici, la lipasi ormone-sensibile e lipoprotein-lipasi.
Secondo il mio parere, basato su una esperienza clinica di 46 anni, solo l’associazione pericolosa delle costituzioni semeiotico-biofisiche diabetica e dislipidemica rende possibile lo sviluppo del DM in un ambiente tipico delle società del benessere.
Recentemente i PPAR-gamma hanno dimostrato di avere un ruolo di primo piano nel controllo trascrizionale generale di numerosi processi cellulari, con implicazioni nella regolazione del ciclo cellulare, nella carcinogenesi, nell’infiammazione, nell’arteriosclerosi e nella immunomodulazione (20, 21).
Questo ampio ruolo degli interventi dei PPAR-gamma stabilirà anche che questi posseggono un ruolo ben preciso come un legame essenziale tra omeostasi della cellula, tessuto e del corpo intero con l’accumulo di energia, per esempio, il legame tra obesità e cancro, in presenza, ovviamente, del Terreno Oncologico (32) .

 

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