Area riservata



 




Il Reflusso Gastroesofageo dal neonato al giovane adulto
Scritto da Lombardi Giuliano   

Il reflusso gastroesofageo (RGE) è caratterizzato dal passaggio del contenuto gastrico nell’esofago. Esso può essere considerato fisiologico nei lattanti asintomatici, oppure patologico se associato a sintomi gastrointestinali o extraesofagei.
Quando sono presenti complicanze del RGE, esso viene definito Malattia da RGE (MRGE) [1].
In letteratura la MRGE è inquadrata nei disordini funzionali gastrointestinali, in accordo con i criteri di Roma II [2]. Mentre nel lattante il RGE si manifesta con un fisiologico rigurgitare e con sintomi che generalmente terminano nel primo anno di vita, nei bambini di età superiore i sintomi da RGE sono fra i più comuni che riguardino l’apparato gastrointestinale [3].
Vi sono poche e definite indicazioni all’esecuzione di una esofagogastroduodenoscopia (EGD) nella MRGE. In particolare, la relazione esistente fra sintomatologia, istologia ed aspetti endoscopici non è stata ben definita. L’esofagite da RGE generalmente non si verifica dopo un breve periodo di reflussi acidi. La MRGE è più comune nei bambini con sintomatologia cronica, con disordini della motilità poco evidenti come una ridotta pressione a livello dello sfintere esofageo inferiore (LES), con alterazione della peristalsi esofagea, ritardato svuotamento gastrico ed in quelli che presentano reflusso notturno, sul quale incide anche la riduzione degli atti di deglutizione [4].
Nel corso del primo anno di vita la sintomatologia è caratterizzata sostanzialmente da vomito, irritabilità, crisi di pianto inconsolabile, turbe del sonno. Dopo il primo anno di vita, invece, la clinica della MRGE si discosta significativamente ed è caratterizzata da un ampio numero di sintomi che comprendono: epigastralgia, nausea, rigurgiti, rifiuto di alimentarsi, dolore retosternale, turbe dispeptiche, odinofagia, sazietà precoce, ematemesi e melena, anemia. [5]
Nei bambini al di sopra dell’anno, come dimostrato anche in un recente lavoro frutto di un’indagine multicentrica effettuata in ambito SIGENP (Società Italiana di Gastroenterologia Epatologia e Nutrizione Pediatrica), i rilievi endoscopici ed istologici sono ben correlati alla sintomatologia. Questa osservazione suggerisce che l’EGD nei bambini più grandi con sintomatologia riferibile a MRGE generalmente finisce con il confermare la diagnosi clinica. Poiché le biopsie esofagee spesso mostrano presenza di reperti istologici con flogosi maggiore rispetto alla visualizzazione endoscopica [6], le biopsie esofagee dovrebbero essere effettuate di routine in tutti i bambini sottoposti ad indagine endoscopica per sospetta esofagite da RGE allo scopo di evidenziare i quadri più severi di esofagite e quindi con prognosi meno favorevole e durata di terapia maggiore.
Le biopsie esofagee hanno un altro scopo diagnostico importante e cioè quello di rilevare i casi misconosciuti di esofagite allergica o correlata ad altre condizioni patologiche [7,8] (Morbo di Crohn, esofagite da CMV, da Candida Albicans, da Herpes virus).

Bibliografia

  • [1] Pediatric GE reflux clinical practice guidelines of NASPGN. J Pediatr Gastroenterol Nutr 2001;vol.32,S2
  • [2] Rome II: A Multinational Consensus Document on Functional Gastrointestinal Disorders. Gut 1999;vol.45,Suppl. 2.
  • [3] Cucchiara S, Minella R, Campanozzi A, Salvia G, Borrelli O, Ciccimarra E, Emiliano M. Effects of Omeprazole on mechanism of gastroesophageal reflux in childhood. Dig Dis Sci 1997;Vol.42:293-299.
  • [4] Nelson SP, Chen EH, Syniar GM, Christoffel KK. One-year follow-up of symptoms of gastroesophageal reflux during infancy. Pediatric Practice Research Group. Pediatrics 1998;102(6):E67.
  • [5] Walker D. Pediatric Gastrointestinal Disease Ed.2000;pag.303.
  • [6] Black DD, Haggitt RC, Orestein SR, Whitington PF. Esophagitis in infants. Morphometric histological diagnosis and correlation with measures of gastroesophageal reflux.
  • [7] Brindley N., Sloan JM, Mc Callion WA. Esophagitis: optimizing diagnostic yeld by biopsy orientation. J Pediatr Gastroenterol Nutr 2004;39(3):262-4.
  • [8] Hassal E. Esophageal biopsy in children. Essential, valuable, or a waste of time? It all depends. J Pediat Gastroenterol Nutr 2005;41:S24-S27.

Dott. Giuliano Lombardi
U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva pediatrica
Ospedale regionale "Spirito Santo" - Pescara - Italy

 

Per inserire un commento è necessario essere registrati