Il decalogo di Mr. Blefaroplastica
Scritto da Francesco Bernardini   
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Quando si decide di ringiovanire lo sguardo, meglio affidarsi alle mani di un super-esperto

Gli occhi sono lo specchio dell'anima e come tali meritano un'attenzione particolare, soprattutto quando si decide di ricorrere a qualche aiuto esterno per portare indietro le lancette dell'orologio. Per una blefaroplastica senza sorprese meglio scegliere il "top" della categoria, ossia il chirurgo oculoplastico, una figura professionale super specializzata in grado di garantire più sicurezza, un'ottima preparazione e risultati naturali. «Gli occhi sono una zona delicata, la prima in cui si posa lo sguardo delle persone che abbiamo di fronte - dice Francesco Bernardini, chirurgo specializzato in oculoplastica con studi a Genova e Torino -. Sempre più persone decidono di ricorrere alla chirurgia estetica per spianare le rughe o eliminare borse e occhiaie, ma è importante rivolgersi a persone esperte, come il chirurgo oculoplastico». Nel 2008 negli Stati Uniti, la blefaroplastica si è confermata terzo intervento più richiesto, dopo aumento del seno e liposuzione, con oltre 195mila operazioni eseguite (dati American Society for Aestethic Plastic Surgery).
Ci sono almeno dieci buoni motivi per rivolgersi a un chirurgo oculoplastica. Il primo riguarda la sicurezza: è un'oculista ultra-specializzato nella chirurgia plastica degli occhi (esegue oltre 500 interventi l'anno solo sulle palpebre), quindi ha un riguardo particolare per la zona e conosce l'anatomia chirurgica delle palpebre meglio di chiunque altro. Secondo, è in grado di gestire e correggere le complicanze dovute all'intervento di blefaroplastica, come l'abbassamento della palpebra inferiore (retrazione o ectropion) che si verifica in caso di eccessiva rimozione di cute dalla palpebra stessa. Terzo, in caso di rischi, che possono compromettere la vista in modo serio, è in grado di valutare l'insorgenza di situazioni pericolose in tempo ed è in grado di evitarle o trattarle nel caso si dovessero manifestare evitando così di sottoporre i pazienti a rischi aggiuntivi. Quarto, può risolvere problemi funzionali delle palpebre spesso associati al difetto estetico come la ptosi palpebrale (palpebre superiori abbassate), ectropion (lassità della palpebra inferiore) e retrazione palpebrale (eccessiva apertura dell'occhio che si verifica in chi soffre di tiroide). Cinque, dal punto di vista della preparazione, sfiora l'eccellenza: il chirurgo oculoplastica partecipa e organizza congressi nazionali ed internazionali, confrontandosi e aggiornandosi continuamente con i colleghi di tutto il mondo. Inoltre, e siamo al punto sei, grazie alla sua specifica preparazione, pubblica decine di articoli su riviste scientifiche internazionali, che diventano riferimento per i chirurgo del settore. Dal punto di vista dell'estetica, i risultati sono naturali: il chirurgo oculoplastico (sette) è in grado di effettuare interventi di blefaroplastica attraverso incisioni invisibili, dall'interno (via trans-congiuntivale) offrendo risultati naturali senza cicatrici e con rischi ridotti. Ottavo aspetto: il super chirurgo si occupa in maniera esclusiva dell'estetica dello sguardo ed è in grado di eseguire il lifting del sopracciglio per via endoscopica, aprendo lo sguardo con risultati naturali e senza cicatrici visibili. Nono, è esperto nell'uso della tossina botulinica nella regione perioculare a scopo estetico, così da offrire risultati estetici ottimali eliminando i rischi per il paziente. Decimo, la conoscenza approfondita delle palpebre permette di variare l'approccio chirurgico da paziente a paziente in maniera da rispettare l'aspetto originale dello sguardo di ciascuno. «Il paziente dopo la blefaroplastica deve essere il più simile possibile a se stesso 15-20 anni prima e non alla vicina che è andata dallo stesso chirurgo» conclude Bernardini.



 

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