Un robot e un campo magnetico per la cura delle aritmie
Scritto da Walter Bruno   
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Un sofisticato sistema robotizzato che consente un ulteriore passo avanti nel trattamento delle aritmie e in tutte quelle terapie che si basano sull'elettrostimolazione del cuore. Si chiama Stereotaxis, ed utilizza due giganteschi magneti che, spostandosi nella sala operatoria, permettono di guidare all'interno del corpo del paziente un catetere con una punta metallica: il medico ne controlla i movimenti con un joystick da una sofisticata sala controllo.
Operativo da alcuni giorni in Humanitas - dove date le sue dimensioni e l'enorme peso, determinato dai giganteschi magneti, si sono resi necessari l'ampliamento e particolari opere di consolidamento dei pilastri - è uno dei primi macchinari del suo genere ad essere installato non solo in Italia ma in Europa.
Una delle novità assolute è il sistema di ricostruzione tridimensionale dell'area dell'intervento, che consente al medico di orientarsi e spostarsi nel corpo del paziente con una precisione mai raggiunta prima. La Stereotaxis di Humanitas è infatti equipaggiata con un sistema che consente di effettuare immagini radiografiche digitali tridimensionali dell'area in cui sta operando; un angio-CTscan, un particolare sistema TAC che effettua una scansione del torace del paziente direttamente all'inizio della procedura; e, infine, il CARTO MERGE, un navigatore satellitare che fornisce la posizione esatta del catetere rispetto alla 'mappa' tridimensionale del corpo del paziente. "Combinando il momento diagnostico con quello terapeutico - spiega il dott. Maurizio Gasparini, responsabile dell'Unità di Operativa di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione di Humanitas, uno dei maggiori esperti europei nell'impianto di defibrillatori bi ventricolari, elettrofisiologia ed impianti di pace-maker, autore anche di linee guida internazionali - questo sistema consente di curare con la massima precisione ed efficacia le aritmie, e fra queste in particolare una delle più diffuse, la fibrillazione atriale. Grazie alla precisione e alla flessibilità dei movimenti e all'accuratezza del sistema di navigazione non esisteranno più punti del corpo non raggiungibili, e questo ci consentirà di affrontare casi sempre più complessi".


 

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