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Polmoniti ab ingestis e da aspirazione nell'anziano
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Fattori di rischio
Clinica
Misure di prevenzione
Inhalation Pneumonia
Trattamento e Commenti
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Fattori di rischio

I fattori che espongono al rischio di aspirazione di secrezioni rino ed orofaringee sono numerosi e quanto mai vari. Alcuni sono comuni a soggetti di tutte le età, altri invece sono specifici dei pazienti anziani, tra questi ultimi ricordiamo:

  • l’età molto avanzata,
  • le affezioni croniche cachetizzanti,
  • la malattia di Parkinson,
  • la demenza,
  • gli accidenti cerebrovascolari ed i disordini della deglutizione.

Un fattore di rischio spesso dimenticato e comunque quasi sempre sottovalutato è rappresentato dall’assunzione cronica e continuata di certi farmaci assai frequentemente prescritti a pazienti anziani:

  • gli antiepilettici e le benzodiazepine abbassano il livello di vigilanza e di attenzione;
  • gli anticolinergici ed alcuni antidepressivi, ma anche i diuretici, alcuni antipertensivi, gli antistaminici, gli analgesici maggiori ed i narcotici riducono in modo più o meno marcato la secrezione salivare, compromettendo così la preparazione del bolo e il successivo processo della deglutizione;
  • infine altri farmaci, come alcuni neurolettici, possono essere responsabili di alterazioni della motilità della bocca, della lingua e della faringe tali da compromettere la deglutizione.

Tra i fattori di rischio comuni a pazienti di tutte le età, e quindi anche agli anziani, ricordiamo:

  • le manovre strumentali sulle vie aeree e sul rino ed orofaringe;
  • le alterazioni dello stato di coscienza, sia per patologie di varia natura, sia per anestesia generale in chirurgia d’urgenza, sia per alcoolismo acuto o per overdose di stupefacenti;
  • le alterazioni gastroenteriche ed i disturbi della deglutizione.

Per quanto attiene a quest’ultimo fattore va ricordato che la deglutizione, è in realtà un processo fisiologico complesso che richiede anche una serie di momenti preparatori che precedono l’ingresso del bolo nell’esofago, indispensabili per impedire il rigurgito del materiale nelle cavità nasali e nelle vie respiratorie, ma anche per proteggere la normale pressione dell’orecchio interno.
Nel processo intervengono ben sei nervi cranici e i loro centri coordinati da un centro della deglutizione posto nel bulbo, sul pavimento del quarto ventricolo, non a caso in prossimità del centro della respirazione.
Le cause che possono provocare difetti della deglutizione sono quanto mai varie: infiammatorie, neoplastiche, traumatiche ma anche come postumi di interventi chirurgici o, più raramente, congenite, e riguardano il sistema nervoso centrale e periferico, il sistema muscolare e l’apparato digerente.

Agenti etiologici

Le numerose ricerche effettuate per evidenziare gli agenti etiologici della polmonite ab ingestis hanno costantemente dimostrato che i principali responsabili di questa forma morbosa sono i microrganismi anaerobi orali individuati in oltre l’85% dei casi; segue in poco più del 7% dei casi lo stafilococco aureo e poi, in poco più del 5% dei pazienti alcuni bacilli Gram positivi.
Come si vede la popolazione batterica della polmonite ab ingestis è assai differente da quella che si riscontra nelle polmoniti contratte in ambito ospedaliero, che vedono coinvolte specie microbiche di varia natura, con prevalenza di Gram negativi, stafilococco e quindi di anaerobi, quando non accada, come si verifica spesso, che le polmoniti siano sostenute da una flora mista polimicrobica.


 

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