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Un futuro senza anziani dementi
Scritto da Nico Filippo   
Indice
Un futuro senza anziani dementi
Caratteristiche CIS
Demenze
Tavola sinottica e Commenti
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Come tutte le strutture che compongono il nostro organismo, dalla singola cellula ad organi complessi, il cervello, per poter svolgere il suo immenso e continuo "lavoro", ha bisogno di "energia".
Anche se fortunatamente il dispendio energetico di quest’organo complesso e meraviglioso è modesto a fronte dell’enorme mole di lavoro svolto:

  • rilevazione continua degli input ambientali, loro interpretazione, valutazione e archiviazione;
  • la formulazione di "comandi" indirizzati a tutti gli organi e apparati, automatici e volontari e loro coordinamento;
  • attività di ideazione, apprendimento, memoria ed altre forme di pensiero astratto, ecc.

La produzione di energia nell’organismo vivente si effettua solo se vengono garantiti tre elementi fondamentali:

  • il materiale energetico o substrato;
  • le sostanze mediatrici di tutte le operazioni necessarie;
  • il comburente.

Il materiale energetico è rappresentato fondamentalmente per il cervello da idrati di carbonio; le sostanze mediatrici dai vari complessi enzimatici; il comburente dall’ossigeno.
A proposito dei complessi enzimatici va ricordato che, se è vero che fanno parte del nostro corredo genetico, è vero anche che nel tempo vengono continuamente rinnovati, sempre sulla base dell’informazione originaria: hanno pertanto bisogno, per essere riprodotti, di energia e quindi di ossigeno.
L’ossigeno veicolato dal sangue è pertanto fondamentale per ogni componente del nostro organismo: il cervello ne è un grande consumatore dato che necessita di ben 50 ml/min. di O2 .
Tale quantità è garantita da un flusso ematico di almeno 750 ml/min., pari a circa il 15% dell’intera portata circolatoria; ma va anche ricordato che il cervello è l’organo che meno resiste alla mancanza di ossigeno.
Sulla base di queste considerazioni e sulla base di osservazioni effettuate studiando l’evoluzione naturale nel tempo del cosiddetto "deterioramento cognitivo fisiologico" dell’anziano,
come pure sulla base della concordanza assoluta della curva di incremento della durata media della vita con quella di incremento del numero di dementi anziani, noi proponemmo l’introduzione di una nuova entità nosografica: la Cerebropatia Ischemica Silente, CIS, diversa dalla cerebropatia vascolare, analoga alla Ischemia Miocardia Silente.


 

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