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Studio IARC: molti tumori hanno origine dalle infezioni
Scritto da Sergio Vicario   
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Studio IARC: molti tumori hanno origine dalle infezioni
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Dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) una conferma definitiva: il 15-20% dei tumori provengono da infezioni che possono essere prevenute. Più a rischio chi vive nei Paesi in via di sviluppo.

Milano, 29 Aprile 2009 - Studi epidemiologici e biologici  hanno confermato, in via definitiva, che gli agenti infettivi sono fra le cause più rilevanti e specifiche nell’insorgenza di diversi tumori maligni accertati nelle varie parti del mondo. Queste le conclusioni a cui sono arrivati 36 esperti internazionali, provenienti da 16 paesi di tutti i continenti, che si sono incontrati a Lione presso l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) del WHO/OMS per rivalutare la carcinogenicità degli agenti biologici già classificati come ‘cancerogeni per gli esseri umani’  ed identificare ulteriori tumori o sedi anatomiche di tumore insieme a meccanismi di carcinogenesi. Queste valutazioni saranno pubblicate nel volume n. 100, parte B, delle monografie dello IARC/WHOM; mentre, nel numero di aprile della rivista scientifica “The Lancet Oncology”, è stata riportata una sintesi preliminare dei risultati del Working Group.
La percentuale dei tumori maligni attribuiti in termini eziologici ad agenti infettivi è più alta nei paesi in via di sviluppo (26%) mentre è significativamente più bassa nei paesi sviluppati (8%). Il totale di tumori maligni attribuibili ad infezione nell’anno 2002 è stato stimato in 1,9 milioni di casi, ossia il 17,8% dell’insieme dei tumori maligni. I principali agenti infettivi già classificati come “cancerogeni per gli esseri umani„ e confermati come tali dal gruppo di lavoro comprendono Il virus dell’epatite B (HBV), il virus dell’epatite C (HCV), il KSHV (Kaposi sarcoma associated herpes virus), HIV-1, il virus di Epstein-Barr (EBV), il papillomavirus (HPV) e l’Helicobacter pylorii (HP).
HBV ed HCV infettano, rispettivamente, oltre 300 milioni e 170 milioni di persone in tutto il mondo, pricipalmente in Asia ed in Africa. E’ conosciuto che l'infezione cronica da parte di questi virus causa il carcinoma epatocellulare. Sono a disposizione evidenze sufficienti per concludere che l'infezione cronica da HCV può anche causare linfomi non-Hodgkin, specificamente linfomi a cellule B. EBV infetta quasi tutti gli esseri umani e causa diversi tipi di tumore, compreso il carcinoma rinofaringeo, uno dei tumori più comuni nel sud est asiatico ed il linfoma di Burkitt nei bambini in Africa. Nuove evidenze indicano un ruolo di EBV nel 5-10% dei carcinoma gastrici in tutto il mondo. Il carcinoma gastrico EBV-positivo insorge nei giovani adulti, ha una istopatologia distinta, e quindi può rappresentare  un'entità clinica separata. In questo subset di tumori gastrici, la presenza del genoma virale in una forma monoclonale e l'espressione di proteine trasformanti del virus sono una prova ben fondata del coinvolgimento di EBV. Dati da 22 studi di coorte e da 80 studi caso-controllo mostrano un'associazione fra KSHV ed il sarcoma di Kaposi, con rischio relativo superiore a 10. Gli individui che sono infettati con HIV-1 hanno un alto rischio di sviluppare un tumore maligno. L'infezione da HIV-1, principalmente attraverso l’immunosoppressione, porta ad un aumento di replicazione di virus oncogeni quali EBV e KSHV. 
Il carcinoma della cervice uterina è causato da tipi di HPV che appartengono ad alcune specie filogeneticamente correlate. I tipi trovati il più delle volte nei carcinomi cervicali (HPV-16, 18, 31, 33, 35, 45, 52, 58) e i 4 tipi trovati meno costantemente (HPV-39, 51, 56, 59) sono stati classificati come cancerogeni. HP è associata a cancro gastrico, uno dei tumori maligni più diffusi nel mondo. Studi epidemiologici prospettici e “trials” clinici di eradicazione indicano che l'infezione da HP causa carcinomi gastrici (non cardiali). L'infezione da HP causa inoltre linfomi MALT (mucosa-associated lymphoid tissue) gastrici. Il trattamento con l’eradicazione porta alla remissione di questi linfomi a ‘basso-grado’.


 

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0 #1 2009-05-04 13:55
Se la la percentuale complessiva nelle varie parti del mondo di tumori maligni causati da agenti infettivi è stata valutata fra il 15 ed il 20%, mi chiedo perchè alcuni infettati vanno incontro al cancro e la maggior parte NO?. Purtroppo, i Membri dello IARC ignorano l'esistenza del Terreno Oncologico e del Reale Rischio Oncologico Congenito, e pertanto - nonostante tante loro Riunioni e Studi - il CANCRO è in continuo aumento (http://blogs.nature.com/nm/spoonful/2008/04/stress_as_a_therapy_1.html#comments).
Per quanto riguarda il rapporto tra HPV e cancro cervicale mi permetto di segnalare al Prof Antonino Canonico soltanto il mio:
Stagnaro Sergio. Fundamental Bias About Relation HPV and Cervical Cancer. BMJ, J Epidemiol Community Health, (3 March 2009). http://jech.bmj.com/cgi/eletters/62/7/570
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