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Anziano e patologia della comunicazione
Scritto da Ruggeri Carmelo Sebastiano   
Indice
Anziano e patologia della comunicazione
Popolazione anziana&heading=Inizio
Conclusioni
Bibliografia e Commenti
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La Comunicazione, capacità di produrre e rilevare messaggi, permette all’uomo, interagendo con gli altri di fare attivamente parte della società.
Il termine, di derivazione latina, esprime l’atto della condivisione, non solo nel senso dello scambio materiale (nella ritualità Cristiana della mensa Eucaristica "ogni fedele entra in contatto fisico con il corpo di Cristo"), ma anche del trasferimento di informazioni.
Si deve a Shannon e Weaver, negli anni '40, lo schema della comunicazione linguistica, secondo la teoria matematica della comunicazione (trasferimento del Messaggio dalla Fonte al Destinatario, attraverso un Canale). (1)
Schema riveduto da Roman Jakobson, che ha enfatizzato il concetto del "Contatto Codice". (2)
La specie umana, che esprime un grado molto elevato di socialità estremamente flessibile, ha sviluppato un sistema di comunicazione (canale fono-articolatorio-acustico) radicato nel patrimonio genetico, caratterizzato da un canale produttivo (organi fonoarticolatori) e da un canale percettivo (organo dell’udito).
Orbene, per capire e parlare una lingua occorre conoscere:

  • le unità (parole, vocabolario);
  • le regole (sintassi).

Le regole sintattiche permettono di formare insiemi infiniti di segnali (frasi), costituite da un nucleo (predicato) e da argomenti.
La frase rappresenta l’unità di base del linguaggio, quest’ultimo si estrinseca secondo due modalità:

  • nominativa (linguaggio digitale o numerico: parola, scritto);
  • relazionale (linguaggio analogico o metaforico: voce con tonalità, timbro, mimica).

Quando il linguaggio assume le caratteristiche della condivisione, diventa informazione (es.: orario dei mezzi di trasporto ecc.), che è oggettiva, pubblica, sociale.


 

Commenti  

 
0 #1 2008-12-08 10:02
vedo
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