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Melanoma
Scritto da Del Sorbo Antonio   

Pochi minuti per stabilire se un "neo" è semplicemente un "neo"

COS’E’ IL MELANOMA
Costituisce il 3% di tutte le neoplasie maligne ed origina solitamente dai melanociti della cute e delle mucose. In questi ultimi anni la sua incidenza nel mondo è aumentata (in Italia è superiore a 10 casi all’anno ogni 100.000 abitanti) ed è oggi responsabile di almeno l’1% dei decessi per tumori. Il melanoma può svilupparsi sulla cute sana o può insorgere in associazione con un neo preesistente.

FATTORI DI RISCHIO
Sono la predisposizione familiare, l’elevato numero di nei, un fototipo basso (pelle chiara che si ustiona facilmente al sole) ed un’errata esposizione al sole soprattutto in età pediatrica. Chiaramente l’errata esposizione al sole non è l’unico fattore scatenante, in quanto il melanoma può insorgere anche in zone non esposte al sole come la pianta del piede e l’area genitale.

COME SI PRESENTA
Esistono forme di melanoma sia piane che rilevate sul piano cutaneo, che possono in molti casi somigliare ad un comune neo (vedi foto) ed è proprio per questo che è importante la diagnosi precoce attraverso un controllo ambulatoriale periodico presso il proprio dermatologo di zona.

QUANDO PREOCCUPARSI
E’ importante monitorare periodicamente i propri nei, almeno una volta all’anno o secondo le indicazioni del proprio medico.
In particolare è importante rivolgersi al dermatologo nei casi in cui si osserva che un neo ha cambiato aspetto nel giro di poco tempo.
Il sanguinamento spontaneo di un neo è un altro elemento molto importante.
Esiste una regola mnemonica indicata con le prime 7 lettere dell’alfabeto (regola ABCDEFG) che aiuta a ricordare alle persone quando rivolgersi al proprio medico.
La lettera "A" sta per Asimmetria, nel senso che qualsiasi neo asimmetrico (cioè di forma irregolare) dovrebbe essere sottoposto almeno una volta al dermatologo;
la lettera "B" indica Bordo irregolare;
la lettera "C" indica Colore non uniforme;
la lettera "D" indica un Diametro del neo superiore a 6 mm;
la lettera E (la più importante delle 7) indica l’Evoluzione del neo. Un’evoluzione rapida (cambiamenti del neo nel giro di qualche mese) costituisce infatti un importante segnale di allarme;
la lettera "F" indica invece la Familiarità per melanoma e pertanto i membri di una famiglia con casi di melanoma andrebbero monitorati più frequentemente;
tale lettera serve anche a ricordare il Fototipo (predisposizione alle scottature solari), in quanto i soggetti che al mare si abbronzano poco e si scottano spesso, sarebbero più inclini a sviluppare un melanoma;
infine la lettera "G" indica la Grande quantità di nei ed i soggetti con più di 50 nei andrebbero monitorati più spesso degli altri.

MAPPATURA DEI NEI
Oggi il dermatologo dispone di una moderna tecnica di osservazione dei nei denominata dermatoscopia ad epiluminescenza, nota anche con il nome di nevoscopia o "mappa" dei nei.
Tale esame viene effettuato al momento della visita dermatologica con uno strumento denominato dermatoscopio, che permette allo specialista di individuare dei particolari del neo invisibili a occhio nudo e di stabilire così per ciascun individuo una sorta di "profilo" nevico. La tecnica permette di valutare la morfologia e la disposizione degli addensamenti di melanina (reticolo pigmentario) e delle anse capillari, non apprezzabili alla semplice ispezione clinica.
Il continuo perfezionamento delle tecniche di imaging digitale, permettono oggi al dermatologo una sorta di diagnosi "assistita" dalla macchina, in cui un computer attraverso un particolare software, identifica automaticamente il bordo del neo in esame e ne estrae i parametri relativi a dimensione, forma e distribuzione del colore.
Quindi il sistema confronta l’immagine in esame con quelle inserite in un enorme archivio digitale (database). Nonostante i progressi della telemedicina, la diagnosi del melanoma resta ancora oggi di tipo clinico (cioè fatta dal medico e non dal computer), anche se in molti casi la macchina può fornire al dermatologo utilissime informazioni ai fini di una diagnosi sempre più raffinata.

Dott. Antonio DEL SORBO
Specialista in Dermatologia e Venereologia                                          
Dottore di Ricerca in Dermatologia Sperimentale

 

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