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CODICE ROSSO PER LA SANITÀ ITALIANA
Scritto da Silvia Procaccini   

Allarme per la sanità italiana che in molte Regioni rischia di perdere a breve funzioni e servizi. 

A lanciarlo è l’Anaao Assomed che stigmatizza il sollievo manifestato dai politici e parte dell’opinione pubblica per il fatto che la sanità non è stata toccata dalla manovra economica del Governo Monti. Secondo l’Associazione, invece, la sanità è stata risparmiata solo in apparenza. Bisogna infatti tener conto dei ripetuti tagli lineari dei tre anni precedenti che, con i 5,5 miliardi già fissati per il 2014, porteranno complessivamente 25 miliardi di risorse in meno per il Ssn. 

Questo significa che presto tutte le Regioni, rispetto ad un fabbisogno destinato a rinnovarsi e a crescere per motivi epidemiologici e demografici, avranno i conti in deficit e saranno impossibilitate a garantire i LEA.

 Inoltre le manovre economiche e gli ultimi provvedimenti legislativi che hanno colpito il pubblico impiego, ignorando la specificità della sanità e che curare un malato è diverso da assolvere una pratica amministrativa, hanno colpito anche i medici e i dirigenti sanitari del Ssn determinando progressivi vuoti delle dotazioni organiche. 

Le condizioni di lavoro in molte Regioni sono diventate insostenibili. Si contano milioni di ore di lavoro aggiuntivo non retribuito a fronte di retribuzioni bloccate e impoverite, contratti di lavoro rinnegati e stravolti, precarizzazione e demansionamento degli incarichi dirigenziali, autonomia professionale sub iudice dei direttori generali delle aziende sanitarie. 

E ora l’ennesimo colpo alla categoria con l’abolizione delle pensioni di anzianità che costringerà migliaia di medici sempre più anziani ad affrontare turni di lavoro nei reparti di degenza, nei pronto soccorso, nelle sale operatorie e nelle terapie intensive, con buona pace dei 10 mila medici che attendono ancora di uscire dal tunnel del lavoro precario. 

L’Anaao Assomed chiede al nuovo Governo di prestare maggiore attenzione ai problemi della sanità pubblica e di tutelare un Ssn che fino ad oggi ha garantito tra le più alte aspettative di vita del mondo occidentale ai costi più contenuti.  

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silvia procaccini
responsabile ufficio stampa anaao assomed

 

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