HOME | CHI SIAMO | IL PROGETTO | SONDAGGI | CONTATTI

 
USERNAME
  PASSWORD
       
ISCRIZIONE   RECUPERO PASSWORD  
   
 
  • L’informazione è la chiave di volta per le malattie rare
  • Lettera aperta degli Omeopati FIAMO al Consiglio Regionale, alla Giunta Regionale e ai Partiti politici della Regione Lazio
  • Ferruccio Fazio ha visitato il Centro Clinico NEMO
  • Mario Melazzini sul testamento biologico
  • Testamento biologico. Iardino: "Sia rispettata la volontà dei pazienti"

 
 
 
  • “Anche le cellule passano le frontiere” - Tavola Rotonda, mercoledì 11 marzo 2009, ore 10,30
  • “Autismo, iperattività, epilessia, metabolismo, tossicologia, nutrizione e riabilitazione: approccio biologico e terapeutico”
  • Può la Programmazione Neuro Linguistica migliorare la complìance?
  • X° Congresso Nazionale SICOP

 
 
 
Uroandrologia Ricostruttiva
Cellula cancerosa
AMAVAS
Onlus For a smile
Semeiotica biofisica
Chirurgia Laser
Otorinolaringoiatria
Prevenzione prostata
 
 
  Home Rassegna stampa Ultime pubblicate L’apnea del sonno, spia di importanti disturbi respiratori e cardiocircolatori, condiziona la vita di chi ne soffre  
     
 
L’apnea del sonno, spia di importanti disturbi respiratori e cardiocircolatori, condiziona la vita di chi ne soffre

La sindrome da apnea ostruttiva nel sonno (Osas) e' una malattia che puo' condizionare la vita. "Russare in modo intenso e risvegliarsi improvvisamente con una sensazione di soffocamento sono sintomi tipici della sindrome da apnea ostruttiva nel sonno", ha spiegato Giuseppe Insalaco, ricercatore dell'Istituto di biomedicina e immunologia molecolare (Ibim) del Consiglio nazionale delle ricerche di Palermo. "Il russamento - ha aggiunto - e' sempre stato considerato un fenomeno fastidioso, oggetto piu' di ironia che degno di attenzione dal punto di vista medico. Oggi e' chiaro come possa essere la spia di importanti disturbi respiratori e cardiocircolatori durante il sonno, che possono avere conseguenze sulla vita di relazione causando sonnolenza diurna, e costituire fattori di rischio per la comparsa di malattie cardiovascolari, come l'ipertensione arteriosa, l'ictus e l'infarto del miocardio". L'Osas e' dovuta a un'alterazione della meccanica delle vie aeree superiori (faringe) nella fase di inspirazione: l'aria non entra a sufficienza nei polmoni e cio' comporta una riduzione dell'ossigenazione e improvvisi risvegli alla ricerca di aria. "Alle apnee fa seguito un breve periodo di iperventilazione, contrassegnato da forte russamento, e che si associa a un disturbo della struttura del sonno", ha detto il ricercatore. La sindrome, non sempre riconosciuta tempestivamente, colpisce circa il 3 per cento della popolazione italiana ed e' piu' frequente fra gli uomini, si manifesta piu' spesso in soggetti in soprapeso e di eta' compresa tra i 30 e i 70 anni. Ma non e' rara nei bambini con ipertrofia delle adenoidi e delle tonsille. Studi recenti hanno permesso di mettere a punto idonee terapie. Quella piu' utilizzata e' la ventilazione notturna con pressione positiva continua per via nasale (Cpap). "Si somministra solitamente attraverso una maschera nasale, erogando un flusso di aria a pressione costante generato da un apparecchio che preleva l'aria dall'ambiente circostante", ha spiegato Insalaco. "Se la pressione dell'aria raggiunge un livello sufficiente, mantiene le vie aeree aperte, prevenendo l'insorgenza delle apnee e del russamento, correggendo cosi' quasi sempre i sintomi e annullando l'aumentato rischio cardiovascolare". Particolari tipi di Cpap sono rappresentati dalle cosiddette 'auto-Cpap', con cui la pressione dell'aria erogata non viene regolata manualmente, ma dagli apparecchi stessi, di cui i ricercatori dell'Ibim-Cnr di Palermo stanno approfondendo i vantaggi e l'efficacia terapeutica. Un nuovo metodo e' in grado di evidenziare e misurare la collassabilita' delle vie aeree superiori durante la veglia che attraverso la applicazione per pochi secondi di una pressione sub atmosferica attraverso la bocca consentirebbe l'identificazione di soggetti a rischio di apnee ostruttive.

Fonte: AGI Salute

Commenti
Aggiungi Nuovo Cerca
Per commentare l'articolo, prima deve effettuare il login.
 
 
 



 
 
 
 
 
 
 
Tutto il materiale in questo sito è copyright di FCE s.r.l. - Torino. E' vietata la riproduzione anche parziale Contatti I vostri video dibattito Formazione I vostri articoli Rassegna Stampa Home