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Semeiotica biofisica quantistica: i diagrammi del polpastrello digitale nella diagnostica e nella ricerca
Indice
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Tipi di diagrammi
Diagramma influenzale
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I diagrammi semeiotico-biofisici-quantistici, sono ricchi di informazione ed affidabili bed-side nella diagnosi, nella prevenzione, primaria e secondaria, nel monitoraggio terapeutico e nella ricerca. L’istangio del polpastrello digitale è per il corpo umano ciò che l’occhio è per l’anima.

Analogamente a quanto accade nelle onde dei tracciati dell’ECG e dell’EEG, in queste meravigliose geometrie sta scritto lo stato attuale e futuro di un individuo, magari apparentemente sano, nel cui istangio, tuttavia, si svolgono eventi biologico-molecolari patologici, geneticamente diretti, portati a livello clinico e resi oggetto d’indagine da parte del medico al letto dell’esaminando attraverso le modificazioni vasomotorie microcircolatorie di dominio della Semeiotica Biofisica Quantistica.
Detto altrimenti, moltissimi processi morbosi, iniziati anni e decenni prima della comparsa della loro fenomenologia clinica, per esempio, il diabete mellito, in base a quanto da noi riferito altrove (V www.semeioticabiofisica.it), vengono finalmente riconosciuti, per la prima volta clinicamente, a partire dallo stadio veramente iniziale e asintomatico, stadio pre-morboso, quando il soggetto si trova in una situazione di apparente benessere e svolge normalmente la sua attività quotidiana ma sono presenti sia le varie costituzioni sia i relativi Reali Rischi Congeniti.
A partire dalla fine degli anni ottanta, grazie alla scoperta e corretta interpretazione dei riflessi ureterali, sono riuscito a “geometrizzare” l’attività caotico-deterministica del microcircolo di tutti i sistemi biologici in situazioni fisiologiche e patologiche, aprendo così una nuova e singolare via all’indagine “clinica” del modo di essere e di funzionare dell’unità microvascolotessutale, e, quindi, del relativo parenchima, in accordo con la Teoria dell’Angiobiopatia.
In realtà, avevo pensato allora che un sistema biologico, il microcircolo, così finemente evoluto e perfezionato, anatomicamente correlato al locale parenchima, sec. la tischendorfiana Angiobiotopia, rispondesse agli insulti dannosi di varia natura, provenienti dall’interno e dall’esterno, in modo piuttosto “monotono”, rendendo vano il tempestivo riconoscimento “qualitativo” delle alterazioni insorte e la precisa conoscenza della causa che le aveva determinate.
Infatti, una struttura, altamente evoluta come quella delle varie componenti dei microvasi, dispone soltanto di rigide risposte, realizzate nelle condizioni più differenti.
Fortunatamente le mie previsioni si rivelarono errate e lo studio clinico del sistema microcircolatorio, reso possibile dalla nuova semeiotica si rivelò prezioso anche per la diagnosi clinica estesa a tutte le branche della Medicina e non limitato esclusivamente alla patologia vascolare: Krogh aveva ragione (Vedere nel sito collegato Microangiologia).

La Semeiotica Biofisica Quantistica ha permesso, infatti, la realizzazione della profetica intuizione di Krogh. In realtà, la microangiologia non è essenziale soltanto ai fini della diagnosi angiologica, ma anche per il tempestivo riconoscimento clinico delle più frequenti malattie umane, indipendentemente dalla loro natura, che coinvolgono tutti i sistemi biologici.
Tra i differenti strumenti diagnostici microangiologici clinici, un posto di primaria importanza spetta ai diagrammi semeiotico-biofisici-quantistici  del polpastrello digitale, dove i microvasi hanno una singolare struttura.



 
 
 



 
 
 
 
 
 
 
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