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A proposito di vita umana
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Meccanismi chimico-biologici
Lo stimolo luminoso
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L’incapacità del pensiero politico di gestire senza prese di posizione aprioristiche l’evolversi della tecnologia, che  a volte si sottrae al rapporto armonico col pensiero scientifico, hanno proposto all’opinione pubblica il riemergere di grandi temi relativi alla vita.

Troppo spesso usata da sola, senza l’aggettivo qualificativo che ne rende compiuto il senso: VITA UMANA. Perché è proprio di questo che dobbiamo occuparci avendo da tempo tutti accettato, anche se in modo non apertamente dichiarato, che non tutte le vite sono uguali. Nessuno infatti esita a troncare vite microbiche, vegetali o animali al fine della sopravvivenza o del miglioramento della qualità della vita umana. E dunque, all’alba del terzo millennio, sarebbe giusto e onesto  tentare di definire attraverso gli strumenti di conoscenza oggi disponibili, cosa deve essere inteso per vita umana, al di la di ogni idea preconcetta, al di là di verità rivelate condivise solo da chi ha la prerogativa di credere. Cercare  definizioni che possano essere accettate e comprese dal pensiero e non solo dalla fede. Intento che dovrebbe essere comune ad ogni essere pensante ma che diventa un obbligo per chi si avvicina  a questi temi da ricercatore e ancor di più per chi attraverso la politica e la legiferazione, ha l’onere (e non il potere!) di regolare  i comportamenti collettivi ed individuali.
In quanto medico sento il dovere di affrontare il cimento della comprensione più profonda di ciò che caratterizza l’esistenza senza protezioni ideologiche, fidando solo nella capacità del pensiero e della conoscenza ricordando che solo il pensiero umano ha la capacità (e forse il dovere) di pensare sé stesso. Sfogliando la letteratura internazionale ho trovato dati che consentono di affrontare questi temi permettendo all’elaborazione filosofica di basarsi su elementi innegabili; sono davvero  stupito di non vederli comparire negli strumenti di comunicazione e nelle affermazione di coloro che hanno funzione di opinion leaders. Le speculazioni teologiche oggi affermano che la vita va salvaguardata sempre e comunque, dal concepimento alla sua fine naturale, anche se nel corso dei tempi il valore della vita fisica ha goduto di considerazioni ben diverse.
A causa della mia formazione scientifica, mi è sembrato naturale cercare di individuare fonti affidabili da cui ricavare informazioni su cui articolare riflessioni coerenti. Scorrendo la letteratura internazionale ho trovato alcuni spunti interessanti. Nel Dicembre 2005 è stato pubblicato un lavoro scientifico: "Enlightening the adrenal gland" in "Cell Metabolism" v. 2.5, Nov 2005, in cui Ueli Schibler, Steven A. Brown, ricercatori presso il dipartimento di Biologia Molecolare dell´Università di Ginevra, dimostrano che intorno alla 24° settimana di vita intrauterina giunge a completamento una via nervosa che ci era ancora sconosciuta, che mette in contatto diretto il Nucleo soprachiasmatico con la ghiandola surrenale attraverso il nervo splancnico. Tale struttura mette in diretta comunicazione, per via nervosa, la retina con il surrene. Questa realtà anatomica permette che, alla nascita, lo stimolo luminoso determini una particolare reazione che durante la vita intrauterina è ovviamente impossibile, poiché il sistema visivo non può in alcun modo essere stimolato: la luce, attraverso la stimolazione della retina e la conduzione della stimolo per via nervosa diretta attraverso la via sopraottico-surrenalica, “accende il surrene” attivando i geni mPerl, della famiglia degli Immediate Early Genes che a loro volta attivano la sintesi locale di glicocorticoidi. Questi ormoni, liberati per effetto della luce, controllano una serie di funzioni essenziali per la vita vale a dire: 1) La fornitura di glucosio al cervello e ad altri organi. 2) La produzione di surfattante e quindi la possibilità di attivare la funzione respiratoria. 3) La consolidazione dei meccanismi di memoria. 4) L’attivazione dei ritmi circadiani.


 
 
 



 
 
 
 
 
 
 
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